Professional profile FABRIZIO RENZONI, elite partner therapist, and Osteopath D.O.m.R.O.I.



Profilo professionale 
FABRIZIO RENZONI
N° di Reg. ODM 387/1429
Socio Terapista d'élite ODM International
e Osteopata D.O.m.R.O.I.

G.Gabrielli n12/a 
61032 Fano (PU) Italia

39 3286217569
lilli1963@alice.it

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PERSONAL DATA Name and surname: Fabrizio Renzoni Born in: Fano (PU), on 30/09/1963 Resident in via G. Gabrielli, 12 / a 61032 Fano (PU) Cell: 328 621 75 69

Fabrizio Renzoni Osteopath D.O.m.R.O.I. I live and work in Fano (PU).


Before obtaining the D.O. In Osteopathy I graduated in bionatural disciplines, sports massage therapist, massage physiotherapy, many other courses to be able to consciously compare with those in need of support, after my training and work experiences, I have increasingly immersed myself in a biodynamic approach "traditional osteopathy of fluids “in which we are at the service and listening to health, which is always present.

For the osteopath Life is movement, movement is life. Without movement, life is not expressed.

The founding father of osteopathy, Andrew Taylor Still, already in the second half of the 19th century argued that "life is movement, movement is life".

With these few words Still wanted to summarize all the studies that he had made for many years, and that had led him to believe that the evaluation of the movement was fundamental to know the quality of life.

Still had an enormous thirst for knowledge, he wanted to know more and more in detail how that extraordinary organism that is the human body works. He himself spoke of a Great Architect thinking of who could have created such a sophisticated living being. He has never stopped studying the human body, to deepen his research more and more to discover as many details as possible that could make him know the human being better and better.

As a result of trauma, postural vices, diseases, or simply due to the passing of time, our body undergoes variations in the possibility of movement. This can happen globally, making it more difficult for us to move in the space that surrounds us. Or on a more specific level, showing a loss or alteration of the movement of a structure of our body.

In reality, deepening this issue, one senses that the variation in our global health is determined by a variation in the function of one or more components of our body. And an altered function, in particular, implies a difficulty in moving that structure.

At this point it is important to emphasize that when I speak of an alteration of the movement, I refer to both its quantity and its quality. Indeed, it is very important to investigate the presence of movement restrictions (i.e. non-physiological decreases). But it is also essential to evaluate the quality of any residual movement and of the tissues of the structures involved. This second component cannot be neglected in any way, because it offers us very important information on the state of health of that structure and on possible dysfunctional correlations.

Movement: mobility and motility.


Precisely because of the principle of the unity of the person, this approach applies to all the structures of our body, not only to the joints such as the hip, shoulder or intervertebral ones. More generally, this approach addresses all structures at all levels, their relationship of movement, sliding, such as an organ with respect to its own lining, or a nerve trunk with respect to contiguous structures. We are talking about the MOBILITY of a structure.

In fact, any component of our body must be able to move with respect to what surrounds it in order to perform its function. Otherwise the real risk is a decrease, if not the interruption, of one's functional capacity.

Furthermore, this concept is equally applicable to the single structure, that is, to its vital capacity, to the expression of intrinsic movement. This is the health index of the structure itself, such as the basic activity of a muscle or an organ. We are talking about the MOTILITY of a structure.

This way of looking at the person in front of us allows us to travel backwards in search of the main causes that have gradually triggered all those dysfunctions that eventually generate certain symptoms. Only in this way does the osteopath have the opportunity to deal more effectively with the problems that the patient presents to him, addressing them with a holistic and causal vision.

The close correlation between the person's vitality and movement is therefore evident.

Certificate of Massage Technique training.

Three-year National Diploma in Bionatural disciplines issued by CSEN2011

THREE-YEAR MASSOPHYSIOTHERAPIST Diploma A.Fleming Institute (AN) ex Enrico Fermi. 2 Osteopath 6 teaching years (I.C.O.M.M.) Director A.J. De Koning, Parma office (PR)


Kinesio Taping Association (KT1 KT2) Corso effettuato dal Docente Jim Wollis Chieti Università degli Studi G.D’ Annunzio (PE) Esperto in trattamento manuale delle patologie degenerative dalla lesione di cuffia all’artrosi Docente Dott. G.Porcellini. Porto Potenza Picena (MC) Lombalgia ad ognuno il suo ruolo. Ancona (AN) Medicina manuale riabilitativa delle articolazioni periferiche Docente Dott. Renato Gatto. Ancona (AN) Traumatologia dello Sport in età evolutiva. Corridonia (MC) Caradel diagnostica e riabilitazione Primo modulo ginocchio e spalla Secondo modulo rachide Docente Dott. G.Del Gobbo. Ancona (AN) Ospedale Umberto I° Tirocinio riabilitazione e traumatologia del Corpo umano. I.C.O.M.M. International College Of Osteopathic Manual Medicine Bracciano (ROMA) Tirocinio nella sede di Formello Corso di Embriologia biodinamica i campi metabolici nella differenziazione e sviluppo tissutale pre e post natale, i campi metabolici di Blechschmidt Docente Brian Frimann Corso: Biodinamiche della nascita Roma Corso: Osteopatia tradizionale dei fluidi con Nicola Di Mattia D.O Esame ed iscrizione registro R.O.I. Registro Osteopati Italiani Corso in biodinamica craniosacrale Tutor per Massofisioterapisti Osteopati e Laureati in scienze motorie Osteopata Referente Nazionale A.F.I.ODV Associazione Fibromialgia Italiana Docente presso Universtity Health Science Esperto in nutraceutica ed integrazione associata alle tecniche manipolative Esperto in igienismo e digiuno da oltre 30 anni è Coordinatore di seminari e gruppi igienisti per disintossicarsi con il il semi digiuno ed altre pratiche di Igienismo Naturale Osteopata del campionato europeo di velocita cev del moto e del campionato mondiale sbk categoria supersport 300 Collaboratore Dott.Schembri Gerlando Davide Referente Linee Guida Nazionali in Nutrizione e corsi di aggiornamento membro FELCON Federazione Europea Laureati in Chiropratica Osteopatia Naturopatia membro Onorario Kistrucutural Method International



DATI PERSONALI Nome e cognome: Fabrizio Renzoni Nato a: Fano (PU), il 30/09/1963 Residente in via G. Gabrielli, 12/a 61032 Fano (PU) Cell: 328 621 75 69
Fabrizio Renzoni Osteopata D.O.m.R.O.I. Vivo e lavoro a Fano (PU).

Prima di conseguire il D.O. In Osteopatia ho conseguito il diploma in discipline bionaturali, massaggiatore sportivo, massofisioterapia, tanti altri corsi per potersi confrontare consapevolmente con chi ha bisogno di sostegno, dopo le mie esperienze formative e lavorative, mi sono sempre più immerso in un approccio biodinamico “ osteopatia tradizionale dei fluidi “ nel quale siamo al servizio ed in ascolto della salute, la quale è sempre presente. Per l'osteopata La vita è movimento, il movimento è vita. Senza movimento non si esprime la vita. Il padre fondatore dell’Osteopatia, Andrew Taylor Still, già nella seconda metà del XIX secolo sosteneva che “la vita è movimento, il movimento è vita”. Con queste poche parole Still ha voluto sintetizzare tutti gli studi che per molti anni aveva compiuto, e che lo avevano condotto a ritenere che la valutazione del movimento fosse fondamentale per conoscere la qualità della vita. Still aveva una enorme sete di sapere, voleva conoscere sempre più nel dettaglio come funzionasse quell’organismo straordinario che è il corpo umano. Egli stesso parlava di un Grande Architetto pensando a chi avesse potuto creare un essere vivente così sofisticato. Non ha mai smesso di studiare il corpo umano, di approfondire sempre più le sue ricerche per scoprire quanti più dettagli possibile che gli potessero far conoscere sempre meglio l’essere umano. In seguito a traumi, vizi posturali, malattie, o semplicemente per l’incedere del tempo, il nostro copro subisce delle variazioni della possibilità di movimento. Questo può avvenire a livello globale, manifestando una maggiore difficoltà a muoverci nello spazio che ci circonda. Oppure a livello più specifico, mostrando una perdita o alterazione del movimento di una struttura del nostro corpo. In realtà, approfondendo questa tematica, si intuisce che la variazione del nostro stato di salute globale è determinato da una variazione della funzione di una o più componenti del nostro corpo. E a una funzione alterata, in particolare, sottende una difficoltà di movimento di quella struttura. A questo punto è importante sottolineare che quando parlo di un’alterazione del movimento mi riferisco sia alla sua quantità sia alla sua qualità. Infatti, è molto importante indagare sulla presenza di restrizioni di movimento (cioè diminuzioni non fisiologiche). Ma è altresì fondamentale valutare la qualità dell’eventuale movimento residuo e dei tessuti delle strutture coinvolte. Questa seconda componente non può essere in alcun modo trascurata, perché ci offre indicazioni molto importanti sullo stato di salute di quella struttura e sulle possibili correlazioni disfunzionali. Movimento: mobilità e motilità. Proprio per il principio dell’unità della persona, questo approccio si applica a tutte le strutture del nostro corpo, non solamente alle articolazioni come l’anca, la spalla o quelle intervertebrali. Più in generale, questo approccio si rivolge a tutte le strutture di tutti livelli, al loro rapporto di movimento, di scivolamento, come un organo rispetto al proprio rivestimento, o un tronco nervoso nei confronti delle strutture contigue. Stiamo parlando della MOBILITÀ di una struttura. Infatti, qualunque componente del nostro corpo deve potersi muovere rispetto a ciò che la circonda per poter svolgere la propria funzione. Altrimenti il rischio concreto è una diminuzione, se non l’interruzione, della propria capacità funzionale. Inoltre, questo concetto è applicabile allo stesso modo anche alla singola struttura, cioè alla sua capacità vitale, all’espressione di movimento intrinseco. Questo è l’indice della salute della struttura stessa, come l’attività di base di un muscolo o di un organo. Stiamo parlando della MOTILITÀ di una struttura. Questa modalità di guardare la persona che abbiamo davanti ci permette di compiere un viaggio a ritroso alla ricerca delle cause principali che hanno scatenato via via tutte quelle disfunzioni che alla fine generano determinati sintomi. Solo così l’Osteopata ha la possibilità di affrontare con più efficacia le problematiche che il paziente gli espone, affrontandole con una visione olistica e causale. Risulta quindi evidente la stretta correlazione tra la vitalità e il movimento della persona.

Attestato di formazione Tecnica di Massaggio. Diploma Nazionale triennale discipline Bionaturali rilasciato dal CSEN2011 Diploma di MASSOFISIOTERAPISTA TRIENNALE Istituto A.Fleming (AN) ex Enrico Fermi. 2 Osteopata 6 anni didattici (I.C.O.M.M.) Direttore A.J.De Koning sede di Parma (PR) Kinesio Taping Association (KT1 KT2) Corso effettuato dal Docente Jim Wollis Chieti Università degli Studi G.D’ Annunzio (PE) Esperto in trattamento manuale delle patologie degenerative dalla lesione di cuffia all’artrosi Docente Dott. G.Porcellini. Porto Potenza Picena (MC) Lombalgia ad ognuno il suo ruolo. Ancona (AN) Medicina manuale riabilitativa delle articolazioni periferiche Docente Dott. Renato Gatto. Ancona (AN) Traumatologia dello Sport in età evolutiva. Corridonia (MC) Caradel diagnostica e riabilitazione Primo modulo ginocchio e spalla Secondo modulo rachide Docente Dott. G.Del Gobbo. Ancona (AN) Ospedale Umberto I° Tirocinio riabilitazione e traumatologia del Corpo umano. I.C.O.M.M. International College Of Osteopathic Manual Medicine Bracciano (ROMA) Tirocinio nella sede di Formello Corso di Embriologia biodinamica i campi metabolici nella differenziazione e sviluppo tissutale pre e post natale, i campi metabolici di Blechschmidt Docente Brian Frimann Corso: Biodinamiche della nascita Roma Corso: Osteopatia tradizionale dei fluidi con Nicola Di Mattia D.O Esame ed iscrizione registro R.O.I. Registro Osteopati Italiani Corso in biodinamica craniosacrale Tutor per Massofisioterapisti Osteopati e Laureati in scienze motorie Osteopata Referente Nazionale A.F.I.ODV Associazione Fibromialgia Italiana Docente presso Universtity Health Science Esperto in nutraceutica ed integrazione associata alle tecniche manipolative Esperto in igienismo e digiuno da oltre 30 anni è Coordinatore di seminari e gruppi igienisti per disintossicarsi con il il semi digiuno ed altre pratiche di Igienismo Naturale Osteopata del campionato europeo di velocita cev del moto e del campionato mondiale sbk categoria supersport 300 Collaboratore Dott.Schembri Gerlando Davide Referente Linee Guida Nazionali in Nutrizione e corsi di aggiornamento membro FELCON Federazione Europea Laureati in Chiropratica Osteopatia Naturopatia membro Onorario Kistrucutural Method International


DATOS PERSONALES Nombre y apellidos: Fabrizio Renzoni Nacido en: Fano (PU), el 30/09/1963 Residente en via G. Gabrielli, 12 / a 61032 Fano (PU) Cel: 328621 75 69
Fabrizio Renzoni Osteópata D.O.m.R.O.I. Vivo y trabajo en Fano (PU).

Antes de obtener la D.O. En Osteopatía me gradué en disciplinas bionaturales, masajista deportiva, masajes fisioterapéuticos, muchos otros cursos para poder comparar conscientemente con los que necesitan apoyo, luego de mi formación y experiencias laborales, cada vez me he sumergido más en un enfoque biodinámico "osteopatía tradicional de fluidos “en los que estamos al servicio y escuchando la salud, que siempre está presente.

Para el osteópata, la vida es movimiento, el movimiento es vida. Sin movimiento, la vida no se expresa.

El padre fundador de la osteopatía, Andrew Taylor Still, ya en la segunda mitad del siglo XIX sostenía que "la vida es movimiento, el movimiento es vida".

Con estas pocas palabras Still quiso resumir todos los estudios que había realizado durante muchos años, y que le habían llevado a creer que la valoración del movimiento era fundamental para conocer la calidad de vida.

Aún tenía una enorme sed de conocimiento, quería conocer cada vez más en detalle cómo funciona ese extraordinario organismo que es el cuerpo humano. Él mismo habló de un Gran Arquitecto pensando en quién podría haber creado un ser vivo tan sofisticado. Nunca dejó de estudiar el cuerpo humano, profundizando cada vez más su investigación para descubrir tantos detalles como fuera posible que le hicieran conocer cada vez mejor al ser humano.

Como consecuencia de traumas, vicios posturales, enfermedades o simplemente por el paso del tiempo, nuestro cuerpo sufre variaciones en la posibilidad de movimiento. Esto puede suceder a nivel mundial, lo que nos dificulta movernos en el espacio que nos rodea. O a un nivel más específico, mostrando una pérdida o alteración del movimiento de una estructura de nuestro cuerpo.

En realidad, profundizando en este tema, se intuye que la variación en nuestro estado de salud global está determinada por una variación en la función de uno o más componentes de nuestro cuerpo. Y una función alterada, en particular, implica una dificultad para mover esa estructura.

movimiento me refiero tanto a su cantidad como a su calidad. De hecho, es muy importante investigar la presencia de restricciones de movimiento (es decir, disminuciones no fisiológicas). Pero también es fundamental evaluar la calidad de cualquier movimiento residual y de los tejidos de las estructuras implicadas. Este segundo componente no se puede descuidar de ninguna manera, porque nos ofrece información muy importante sobre el estado de salud de esa estructura y sobre posibles correlaciones disfuncionales.

Movimiento: movilidad y motilidad.

Precisamente por el principio de la unidad de la persona, este enfoque se aplica a todas las estructuras de nuestro cuerpo, no solo a articulaciones como la cadera, el hombro o las intervertebrales. De manera más general, este enfoque aborda todas las estructuras en todos los niveles, su relación de movimiento, de deslizamiento, como un órgano con respecto a su propio revestimiento, o un tronco nervioso con respecto a estructuras contiguas. Hablamos de la MOVILIDAD de una estructura.

De hecho, cualquier componente de nuestro cuerpo debe poder moverse con respecto a lo que lo rodea para poder realizar su función. De lo contrario, el riesgo real es una disminución, si no la interrupción, de la capacidad funcional.

Además, este concepto es igualmente aplicable a la estructura única, es decir, a su capacidad vital, a la expresión del movimiento intrínseco. Este es el índice de salud de la estructura en sí, como la actividad básica de un músculo o un órgano. Estamos hablando de la MOTILIDAD de una estructura.

Esta forma de mirar a la persona que tenemos delante nos permite viajar hacia atrás en busca de las principales causas que han desencadenado paulatinamente todas esas disfunciones que eventualmente generan ciertos síntomas. Solo así el osteópata tiene la oportunidad de afrontar de forma más eficaz los problemas que le presenta el paciente, abordándolos con una visión holística y causal.

Por tanto, es evidente la estrecha correlación entre la vitalidad y el movimiento de la persona.

Certificado de formación en Técnica de Masaje.

Diploma nacional de tres años en disciplinas bionaturales emitido por CSEN2011

MASOFISIOTERAPEUTA DE TRES AÑOS Diploma A. Instituto Fleming (AN) ex Enrico Fermi. 2 Osteópata 6 años de enseñanza (I.C.O.M.M.) Director A.J. De Koning, oficina de Parma (PR)


Kinesio Taping Association (KT1 KT2) Curso dirigido por el profesor Jim Wollis

Universidad de Chieti de G.D 'Annunzio (PE) Experto en el tratamiento manual de patologías degenerativas desde la lesión de los auriculares hasta la artrosis. Profesor Dr. G. Porcellini.

Porto Potenza Picena (MC) Lumbalgia a cada uno su función.

Ancona (AN) Medicina de rehabilitación manual de articulaciones periféricas. Profesor Dr. Renato Gatto.

Ancona (AN) Traumatología del deporte en la edad del desarrollo.

Corridonia (MC) Caradel de diagnóstico y rehabilitación Primer módulo de rodilla y hombro Segundo módulo de columna Docente Dr. G. Del Gobbo.

Ancona (AN) Hospital Umberto I. Pasantía en rehabilitación y traumatología del cuerpo humano. I.C.O.M.M. Pasantía del International College Of Osteopathic Manual Medicine Bracciano (ROME) en la oficina de Formello

Curso de Embriología Biodinámica Campos metabólicos en la diferenciación y desarrollo de tejidos pre y post natal, campos metabólicos de Blechschmidt Profesor Brian Frimann

Curso: Biodinámica del nacimiento en Roma

Curso: Osteopatía fluida tradicional con Nicola Di Mattia D.O

Examen y registro en el R.O.I. Registro italiano de osteópatas

Curso de biodinámica craneosacral

Tutor de Fisioterapeutas Osteopáticos y Licenciados en Ciencias del Ejercicio

Osteópata Persona de contacto nacional A.F.I.ODV Asociación Italiana de Fibromialgia

Profesor de la Universtity Health Science Experto en nutracéuticos e integración asociada a técnicas manipulativas

Experto en higiene y ayuno desde hace más de 30 años, es Coordinador de seminarios y grupos higiénicos para desintoxicar con semi-ayuno y otras prácticas de Higiene Natural

Osteópata del cev campeonato de europa de velocidad de la motocicleta y del campeonato mundial sbk categoría supersport 300

Colaborador Dr. Schembri Gerlando Davide Persona de contacto Miembro de las Directrices Nacionales de Nutrición y cursos de actualización FELCON Federación Europea Graduados en Quiropráctica Osteopatía Naturopatía Miembro honorario Kistrucutural Method International

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