Opinions comparing the point of view of REHABILITATORS: by Prof. Rosario Bellia 🇮🇹

http://www.ior.it/curarsi-al-rizzoli/artroprotesi-danca-recupero-funzionale-rapido-protocollo-fast-track?fbclid=IwAR0L-DCE6nQyFQTe4YjonHQBdWvxEScuP-u_Bp4BeTZLaQZL-QHkHjL8iVU



Bergamo 🇮🇹, June 28, 2021

Opinions comparing the point of view of REHABILITATORS: by Prof. Rosrio Bellia

after the first years of the introduction of the "fast-track", the management and intensive care program applicable to all surgical branches that provides for a multidisciplinary commitment and involvement of the patient taking into account his "social context" in order to obtain results quick and satisfying.

This approach was introduced in the 1990s by H. Kehlet, a Danish surgeon who initially applied the protocol criteria to abdominal surgery to reduce complications and optimize clinical outcomes. He subsequently generated "fast-track" protocols to be applied to various surgical, as well as anesthetic and medical specialties.

In orthopedic surgery, the most consolidated applications of these principles concern above all knee prosthetics, recently they have extended to hip prosthetic surgery. In the centers where the practice is consolidated, the importance of the multidisciplinary approach as the cornerstone of the methodology has long been demonstrated; alongside the orthopedic surgeon, the involvement of the anesthesiologist, the internist, the physiatrist, the physiotherapist, the nursing and technical staff and, sometimes, the psychologist becomes fundamental. http: //www.ior.it /.../ hip-prosthesis-danca-recovery ...


Opinioni a confronto il punto di vista dei RIABILITATORI: dopo i primi anni dell'introduzione del "fast-track" il programma di gestione e di cura intensivo applicabile a tutte le branche chirurgiche che prevede un impegno multidisciplinare ed un coinvolgimento del paziente tenendo conto del suo "contesto sociale" al fine di ottenere risultati rapidi e soddisfacenti.

Tale impostazione fu introdotta negli anni ‘90 da H. Kehlet, chirurgo danese che applicò inizialmente i criteri del protocollo alla chirurgia addominale per ridurre le complicanze ed ottimizzare i risultati clinici. Successivamente generò protocolli "fast-track" da applicare a diverse specialità chirurgiche, nonché anestesiologiche e mediche.

Nella chirurgia ortopedica le applicazioni più consolidate di tali principi riguardano soprattutto la protesica di ginocchio, recentemente si sono estese alla chirurgia protesica dell’anca. Nei centri in cui la pratica è consolidata si è da tempo dimostrata l’importanza dell’approccio multidisciplinare come cardine della metodologia; a fianco del chirurgo ortopedico diventa fondamentale il coinvolgimento dell’anestesista, dell’internista, del fisiatra, del fisioterapista, del personale infermieristico e tecnico e, talora, dello psicologo.


Bergamo 🇮🇹 , 28 giugno 2021

Opinioni a confronto il punto di vista dei RIABILITATORI: by Prof. Rosario Bellia


dopo i primi anni dell'introduzione del "fast-track" il programma di gestione e di cura intensivo applicabile a tutte le branche chirurgiche che prevede un impegno multidisciplinare ed un coinvolgimento del paziente tenendo conto del suo "contesto sociale" al fine di ottenere risultati rapidi e soddisfacenti.

Tale impostazione fu introdotta negli anni ‘90 da H. Kehlet, chirurgo danese che applicò inizialmente i criteri del protocollo alla chirurgia addominale per ridurre le complicanze ed ottimizzare i risultati clinici. Successivamente generò protocolli "fast-track" da applicare a diverse specialità chirurgiche, nonché anestesiologiche e mediche.

Nella chirurgia ortopedica le applicazioni più consolidate di tali principi riguardano soprattutto la protesica di ginocchio, recentemente si sono estese alla chirurgia protesica dell’anca. Nei centri in cui la pratica è consolidata si è da tempo dimostrata l’importanza dell’approccio multidisciplinare come cardine della metodologia; a fianco del chirurgo ortopedico diventa fondamentale il coinvolgimento dell’anestesista, dell’internista, del fisiatra, del fisioterapista, del personale infermieristico e tecnico e, talora, dello psicologo.


Bergamo 🇮🇹, 28 de junio de 2021

Opiniones que comparan el punto de vista de REHABILITADORES: por el Prof. Rosario Bellia

tras los primeros años de la implantación del "fast-track", el programa de gestión y cuidados intensivos aplicable a todas las ramas quirúrgicas que implica un compromiso multidisciplinar y la implicación del paciente teniendo en cuenta su "contexto social" para obtener resultados rápidos y satisfactorio.

Este enfoque fue introducido en la década de 1990 por H. Kehlet, un cirujano danés que inicialmente aplicó los criterios del protocolo a la cirugía abdominal para reducir las complicaciones y optimizar los resultados clínicos. Posteriormente generó protocolos de "vía rápida" para ser aplicados a diversas especialidades quirúrgicas, así como anestesiológicas y médicas.

En cirugía ortopédica, las aplicaciones más consolidadas de estos principios se refieren sobre todo a las prótesis de rodilla, recientemente se han extendido a la cirugía protésica de cadera. En los centros donde se consolida la práctica, hace tiempo que se demuestra la importancia del enfoque multidisciplinar como piedra angular de la metodología; junto al cirujano ortopédico, la implicación del anestesiólogo, el internista, el fisiatra, el fisioterapeuta, el personal técnico y de enfermería y, en ocasiones, el psicólogo se vuelve fundamental.