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October 8, 2017

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🇮🇹 Affidatevi sempre a professionisti...!!!!! Cos'è la vigoressia?

 

 La vigoressia, o bigoressia, è un sottotipo di dismorfofobia, contraddistinto dalla continua e ossessiva preoccupazione per il tono muscolare e il suo allenamento, per la massa magra e il suo mantenimento attraverso una rigida dieta e, infine, per la perdita di atleticità da parte del corpo, a seguito dell'inattività fisica.


In altre parole, chi soffre di vigoressia è una persona che ha un'ossessione per l'allenamento dei muscoli, per un fisico magro e atletico e per una dieta finalizzata specificatamente all'accrescimento dell'apparato muscolare; allo stesso modo, è anche una persona con la paura ossessiva di perdere un tono muscolare acquisito dopo anni di allenamenti e sacrifici e che è intollerante a ogni minima imperfezione dei propri muscoli.

 

COS'È LA DISMORFOFOBIA? BREVE RIPASSO
La dismorfofobia è una patologia mentale, contraddistinta dalla preoccupazione ossessiva, e spesso priva di fondamento, che un particolare tratto del corpo (es: il naso) sia portatore di un'imperfezione così evidente da doverla nascondere con ogni rimedio possibile, anche il più estremo (es: intervento di chirurgia estetica).
Presso psichiatri e psicologi, è parere unanime che la dismorfofobia sia un disturbo ossessivo-compulsivo.

 

ALTRI NOMI DELLA VIGORESSIA
Oltre che con il termine di bigoressia, la vigoressia è conosciuta anche come dismorfia muscolare, anoressia inversa o complesso di Adone.

 

CLASSIFICAZIONE:LE INCERTEZZE
Secondo alcuni esperti, in quanto sottotipo di dismorfofobia, la vigoressia è da considerarsi un disturbo ossessivo-compulsivo.
Secondo altri studiosi, invece, la dismorfofobia è più simile a un disturbo del comportamento alimentare, categoria quest'ultima a cui appartengono malattie come l'anoressia nervosa o la bulimia.

 

EPIDEMIOLOGIA
La vigoressia è una condizione particolarmente diffusa nella popolazione maschile e tra gli atleti. 
Tuttavia, è doveroso precisare che, secondo le indagini statistiche più recenti, starebbe prendendo sempre più piede anche tra le donne.

Diffusione della vigoressia tra i body builder
In base ad alcune ricerche statistiche, la vigoressia riguarderebbe circa il 10% dei soggetti che praticano body building.

 

ALCUNE NOTIZIE STORICHE RELATIVE ALLA VIGORESSIA
La vigoressia è uno stato mentale che appartiene ai tempi moderni. Infatti, la sua prima descrizione in un'attendibile rivista scientifica risale al 1993. Ai tempi, il termine più usato per indicarla era anoressia inversa, per contrapporla all'anoressia nervosa.
Cause
Secondo gli esperti in disturbi del comportamento alimentare e in disturbi ossessivi-compulsivi, la vigoressia sarebbe dovuta a una combinazione di fattori di natura diversa, tra cui: fattori biologici, fattori psicologici e fattori sociali.

 

FATTORI PSICOLOGICI: IL RUOLO DELL'AUTOSTIMA
Dallo studio delle precise cause di vigoressia e, in particolare, dall'analisi dei fattori di natura psicologica, sembrerebbe che il livello di autostima giochi un ruolo causale assai importante.

Infatti, individui dalla bassa autostima hanno maggiore tendenza a sviluppare una preoccupazione ossessiva per il tono muscolare del proprio corpo e per tutte quelle manie, che caratterizzano la dismorfia muscolare.

 

FATTORI SOCIALI: IL RUOLO DEI MEDIA
Chi studia ormai da anni la vigoressia e le sue caratteristiche ritiene che il più importante fattore sociale, associato alla comparsa della sopraccitata condizione, sia l'esposizione mediatica continua al mito “magro uguale bello”, tipico della coltura Occidentale moderna. Del resto, consultando riviste o programmi televisivi, la probabilità di imbatterci in pubblicità o servizi, che hanno per protagonisti personaggi noti dal fisico asciutto, tonico, muscoloso (soprattutto se il soggetto è un uomo) e privo di inestetismi, è assai elevata.

Sintomi, segni e complicazioni
I sintomi della vigoressia consistono in comportamenti anomali del tutto caratteristici.
Nell'elenco dei tipici comportamenti di un individuo con vigoressia, rientrano:

Preoccuparsi, in modo ossessivo e spesso infondato, che il proprio corpo non sia sufficientemente magro, muscoloso e atletico;
Praticare programmi di esercizio estremo, che impegna molte ore della giornata e che consiste soprattutto nel sollevamento pesi;
Avere un'attenzione eccessiva e maniacale per l'alimentazione, che, nello specifico, deve comprendere esclusivamente cibi sani, ipocalorici e altamente proteici (N.B: l'alimentazione ricca di proteina può favorire l'ipertrofia dei muscoli se associata a un allenamento adeguato);
Anteporre alla vita sociale e all'attività lavorativa l'allenamento sportivo e la cura del proprio corpo;
Dedicare la maggior parte del proprio tempo e molte delle proprie risorse economiche nella frequentazione di palestre, centri fitness, centri estetici e nell'acquisto di riveste che trattino la cura del corpo e l'allenamento sportivo finalizzato all'accrescimento muscolare;
Guardarsi continuamente allo specchio, alla ricerca di qualche imperfezione nei muscoli. Per lo stesso principio, evitare categoricamente di guardarsi allo specchio in un periodo di inattività fisica dovuta a cause di forza maggiore;
Allenarsi anche in presenza di infortuni muscolari, che sconsiglierebbero la pratica sportiva;
Ricorrere continuamente a integratori alimentari;
Far uso di steroidi anabolizzanti, per incrementare la massa muscolare.
Curiosità
Secondo un'interessante ricerca statistica, la quasi totalità delle persone con vigoressia fa uso di steroidi anabolizzanti.

COMPLICANZE
Se non trattata adeguatamente, la vigoressia può avere serie ripercussioni sulla qualità della vita del soggetto interessato. Infatti:

L'utilizzo di steroidi anabolizzanti, soprattutto se sconsiderato, è responsabile di gravi effetti collaterali, come atrofia testicolare, ginecomastia, ipertrofia cardiaca, psicosi ecc.;
L'anteporre l'allenamento alle relazioni interpersonali e all'attività lavorativa può portare, rispettivamente, all'isolamento sociale e alla perdita del lavoro;
L'isolamento sociale e la perdita dell'attività lavorativa sopraccitati sono possibili cause di depressione e pensieri suicidi;
Il continuo allenamento, senza giorni di riposo e con carichi estremi, può avere un effetto opposto sull'apparato muscolare, indebolendolo e rendendolo sempre più suscettibili agli infortuni;
Le diete iperproteiche (cioè ad alto quantitativo di proteine) impegnano eccessivamente i reni, tanto che quest'ultimi, a lungo andare, potrebbero subire un grave danno.
Diagnosi
Per giungere a una diagnosi definitiva di vigoressia, è fondamentale il riscontro della preoccupazione ossessiva che il corpo sia troppo magro e non sufficientemente muscoloso, e il riscontro di comportamenti anomali, associati alla mania per il sollevamento pesi e per una dieta ipocalorica e iperproteica.

 

CRITERI DIAGNOSTICI
In un soggetto con vigoressia, la preoccupazione ossessiva per la tonicità muscolare e la mania per il sollevamento pesi e la dieta ipocalorica si possono manifestare in almeno quattro modi, i quali rappresentano, a detta degli esperti, quattro importanti criteri diagnostici:

1° criterio: l'individuo con vigoressia antepone l'esercizio fisico e l'attenzione alla dieta a tutto ciò che potrebbe, in qualche modo, fargli rinunciare a una seduta di allenamento o farlo mangiare in maniera inadeguata alle sue abitudini;
2° criterio: l'individuo evita di mostrare il proprio corpo ad altri, per la paura, spesso infondata, di non essere sufficientemente magro o atletico. Qualora non potesse proprio evitarlo, il mostrarsi in pubblico lo porta a sviluppare ansia, stress e disagio;
3° criterio: la preoccupazione ossessiva per la tonicità dei muscoli e per l'allenamento è tale da portare all'isolamento sociale, alla perdita del lavoro ecc.;
4° criterio: l'individuo continua nella pratica di esercizio fisico, anche a dispetto di infortuni, e nell'uso di anabolizzanti, nonostante la consapevolezza degli effetti nocivi che quest'ultimi hanno sulla sua salute.
Per poter parlare di vigoressia, è sufficiente che la preoccupazione per il corpo si manifesti anche soltanto con due di questi quattro criteri diagnostici.

PROBLEMI DI DIAGNOSI
Diagnosticare la vigoressia è alquanto complesso, in quanto i soggetti affetti tendono a celare le proprie problematiche o, peggio ancora, non si rendono conto di avere una visione distorta del proprio corpo. Questi tipici atteggiamenti, da parte dei malati, rappresentano il motivo principale per cui la vigoressia è sottodiagnosticata (cioè il reale numero di persone affette è maggiore di quanto si creda).

Terapia
Il trattamento di prima scelta per la cura della vigoressia consiste nella psicoterapia cognitivo-comportamentale, combinata a una terapia farmacologica a base di inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina.
Detto questo, curare la vigoressia è molto complicato, in quanto è assai difficoltoso convincere il paziente che soffre di una patologia e che sta conducendo una vita anormale e fonte di danno a carico della sfera sociale e lavorativa.

 

SUPPORTO DI AMICI E PARENTI
Secondo psichiatri e psicologi, per convincere le persone con vigoressia a sottoporsi a cure specifiche, è fondamentale il supporto di parenti e amici. Quest'ultimi devono, principalmente, richiamare l'attenzione del paziente sulle conseguenze negative che la vigoressia sta avendo sulla vita quotidiana, sulla socialità, sul lavoro, sulle risorse economiche ecc.

 

PSICOTERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE
La psicoterapia cognitivo-comportamentale ha lo scopo di insegnare al paziente affetto da vigoressia come identificare, dominare e prevenire i comportamenti problematici (in gergo specialistico, i “comportamenti disattivi” o “pensieri distorti”), che caratterizzano la preoccupazione ossessiva per una presunta magrezza o scarsa tonicità muscolare.
Inoltre, è di enorme aiuto nel fornire un metodo di individuazione dei cosiddetti “grilletti della sintomatologia”, ossia i fattori che scatenano i comportamenti patologici.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale prevede una parte “in studio”, con lo psicoterapeuta, e una parte “a casa”, riservata all'esercizio e al miglioramento delle tecniche di dominio e prevenzione.

Prognosi
Se il paziente accetta di sottoporsi alle cure previste e dà continuità alle sedute di psicoterapia cognitivo-comportamentale, la vigoressia tende ad avere una prognosi positiva.
A compromettere la prognosi, anche a dispetto di cure adeguate, potrebbe essere l'uso prolungato, prima di iniziare le terapie, di steroidi anabolizzanti. Si ricorda, infatti, che queste sostanze possono avere effetti collaterali a lungo termine dalle conseguenze irreversibili.

Prevenzione
Attualmente, non esiste alcun metodo di prevenzione della vigoressia.

 

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