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October 8, 2017

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🇮🇹 La Terapia CranioSacrale (CST)

 

LA CRANIOSACRAL THERAPY DEL DOTTOR JOHN E. UPLEDGER

 

La Terapia CranioSacrale (CST) è una tecnica di palpazione manuale non invasiva che trova applicazione sia in ambito benessere che in ambito riabilitativo. Questa terapia è stata sviluppata e validata scientificamente dal dottor John E. Upledger e dalla sua équipe negli USA da più di 30 anni. 

 

Si potrebbe definire anche terapia del “tocco compassionevole” dato che si utilizza una pressione molto lieve delle mani (simile al peso di una moneta da 5 cent) per entrare in contatto col tessuto corporeo e lasciarsi trasportare dove lui vuole portarci, consapevoli che il corpo già conosce ciò di cui ha bisogno e sa indicarci con precisione ciò su cui andare a lavorare: è come se all’interno di ciascuno di noi vi fosse un medico interiore in grado di guidarci nella risoluzione di ogni singolo problema, basta solo ascoltarlo, insegnava il dottor Upledger! 

 

La CST è una tecnica manuale di ascolto profondo che trova svariati campi di applicazione: dal pediatrico (con ottimi risultati, questo ne dimostra l’efficacia oggettiva, dato che sui bambini non esiste effetto placebo) al neurologico (si lavora sulle tensioni delle membrane meningee), passando per l’ambito ortopedico e molto altro ancora (autismo, dislessia, problemi masticatori, etc.), senza dimenticarsi che, andando a stimolare il sistema nervoso parasimpatico, questa tecnica ha un effetto di rilassamento su tutto il corpo.

Questa terapia si basa sull’ascolto del Ritmo CranioSacrale, un ritmo fisiologico dettato dalla fluttuazione del liquor all’interno delle membrane meningee. Questo flusso, se trova interruzioni o impedimenti, può essere causa primaria di svariati problemi che possono sfociare, col passare del tempo, in patologie vere e proprie. Sfruttando gli attacchi delle meningi sulle ossa craniche e  sulla colonna, si può rilasciare un’eventuale tensione anomala che si è venuta a creare all’interno del Sistema CranioSacrale per un qualsiasi motivo (trauma fisico, emotivo, malattia, postura errata, etc.), con il risultato di migliorare lo stato di benessere dell’intero corpo,  avendogli tolto una fonte di stress. 

In Italia si può studiare per diventare facilitatori craniosacrali presso l’Upledger Institute Italia di Trieste, unica realtà riconosciuta dall’Upledger Institute USA, il quale è presente, coi suoi satelliti, in 190 paesi al mondo. Questo percorso è aperto a tutti, non solo ai terapisti sanitari.

Questa tecnica si sposa perfettamente con la naturopatia e con altre terapie olistiche: rimuovendo le restrizioni fasciali, infatti, permette al corpo di avere una risposta più rapida ed efficace per qualsiasi rimedio naturale venga utilizzato.

Nei prossimi numeri vedremo come la Tecnica Cranio Sacrale si armonizzi con la fitoterapia e come trattare i vari distretti corporei.

 

Laura Brocchetta e Devid Caressa 

Da 8 anni vivono e lavorano insieme unendo le loro conoscenze in ambito naturopatico, erboristico e corporeo per il benessere della persona.

 

LA CRANIOSACRAL THERAPY DEL DOTTOR JOHN E. UPLEDGER UNITA AI RIMEDI NATURALI

 

Dopo aver in breve spiegato cosa sia la terapia cranio sacrale secondo il dott. Upledger, questo mese parleremo del trattamento del diaframma pelvico  e di quali rimedi naturali utilizzare in sinergia.

 

 Col paziente supino si pone una mano a contatto con la zona sacrale e l’altra a contatto con l’addome inferiore (appena superiormente all’osso pubico), poi si applica una leggera pressione e si fa in modo che sia il tessuto stesso a trasportare la mano verso le restrizioni che desiderano essere rilasciate.

 

 Il rilascio del tessuto ha dei segnali ben precisi: possiamo avvertire un ammorbidimento e/o allungamento del tessuto, un aumento del flusso dei liquidi e dell’energia, calore, una  sensazione di repulsione e un fattore chiamato “polso terapeutico”, cioè una sensazione progressiva di battito, indipendente dal battito cardiaco, nella zona trattata.

Il rilascio del diaframma pelvico è utile in caso di congestione linfatica agli arti inferiori, dolori mestruali, sciatalgie, problemi alla prostata, stipsi, colite  e dolori conseguenti a cadute sulla zona sacro-coccigea. 

 

Rilasciando le tensioni fasciali, viene aumentato l’apporto di liquidi corporei nella zona trattata: in questo modo anche i rimedi naturali che assumiamo agiscono con maggior velocità ed efficacia.

 

Per migliorare la circolazione linfatica possiamo assumere una sinergia di piante diuretiche, antinfiammatorie e che esplicano un’ azione diretta sui vasi linfatici inferiori come gemme di castagno, barba di mais, linfa di betulla, verga d’oro e ciliegio. Ottimo anche associarle a piante dall’azione coleretica e colagoga ,come carciofo e bardana, per eliminare tossine.

Ippocastano, rusco,vite rossa, amamelide, mirtillo, rovere (ricche di flavonoidi e  tannini) sono indicate per emorroidi, insufficienza venosa e fragilità capillare,  avendo proprietà astringenti e toniche. Ginkgo biloba  e centella asiatica migliorano il microcircolo.

 

Per la salute di ovaie e utero è utilissimo il gemmoderivato di lampone. Oltre all’azione antispasmodica, grazie alle sostanze miorilassanti, agisce sull’asse ipofisi-ovaio e sulla secrezione ormonale ovarica, migliorando lo stato di salute dell’apparato ginecologico. L’agnocasto viene utilizzato per alleviare spasmi intestinali, dolori pelvici e sindrome premestruale. In associazione ad altre piante antidolorifiche, come il pioppo nero, è ottimo per alleviare i dolori mestruali. 

I semi di zucca ha un’azione benefica sulla prostata e l’uva ursina ha un’azione antisettica sulle vie urinarie.

 

Anice, finocchio, psillio, liquirizia, malva sono alcune tra le piante che ripuliscono l’intestino, migliorano la peristalsi e calmano coliti e aerofagia.

Infine,come antinfiammatori e antidolorifici possiamo assumere il concentrato di ananas, ricco di bromelina, oppure applicare lozioni a base di ortica, arnica o oli essenziali come wintergreen, rosmarino e cajeput.

 

Laura Brocchetta e Devid Caressa

 

 

 

 

 

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